Alla settima edizione della Pink Week in Slovenia, durante la prima settimana di Settembre, c’eravamo anche noi! 

Iniziata sei anni fa, la Pink Week si è evoluta negli anni in un progetto annuale molto importante per promuovere la Slovenia e Lubiana come destinazione LGBT friendly. Si svolge abitualmente a maggio ed è organizzata dal rinomato DMC Luxury Slovenia con il supporto di Feel Slovenia (Ente del Turismo della Slovenia) e Visit Ljubljana (Ufficio del Turismo di Lubiana). Ogni anno il programma si concentra sulla scoperta di una regione specifica del paese, ma la base è sempre Lubiana, capitale a misura d’uomo, con l’evento finale atteso da tutti: il “Dragon’s Ball”. 

Ed è proprio dall’evento conclusivo che vogliamo iniziare a raccontarvi i nostri quattro giorni in Slovenia, per farvi capire da subito l’importanza di questa manifestazione. Lubiana e la regione di Posavje, che abbiamo visitato in compagnia di Luxury Slovenia , è famosa per i suoi castelli. Quello di Lubiana, insieme al drago, è il simbolo indiscusso della città, ed è collocato in una posizione elevata visibile da ogni punto della capitale. Il Dragon’s Ball si è tenuto proprio lì, all’interno del simbolo di questa città così aperta mentalmente e sede di importanti università. Erano presenti ospiti della stampa e della comunità LGBT da tutto il mondo e cantanti di fama internazionale. L’aperitivo e la cena erano un evento esclusivo, durante i quali Mattej Valencic (titolare di Luxury Slovenia) ha approfondito l’importanza della Pink Week e della promozione di un turismo consapevole, sano e variegato: chapeau! Dopo un tramonto spettacolare ammirato dalla terrazza del castello con un calice di buon vino locale, è iniziata la nottata di balli sotto il castello ormai illuminato con luci dai colori dell’arcobaleno. Vedere la location più prestigiosa di Lubiana in questa veste è stato emozionante e confortante. Avevamo avuto modo nei giorni precedenti di girare nei dintorni sperimentando quanto fossero ospitali, cordiali e aperti gli sloveni, e il “ballo” è stato la prova del fatto che tutte le impressioni che avevamo vissuto erano state vere. 

lubiana the globbers

Il nostro viaggio durante la Pink Week si è concentrato nella scoperta della regione sud-orientale chiamata Posavje: un mosaico di paesaggi verdi e brillanti, di imponenti castelli colmi di patrimonio culturale sloveno, dove è possibile toccare con mano vari aspetti dell’eredità artistica di questo paese. Forse per la prima volta ci siamo ritrovati a viaggiare in un paese in cui il cibo, il vino e la convivialità , hanno un’importanza uguale a quella che diamo noi italiani a questo momento della giornata. Credeteci se vi diciamo che i pranzi e le cene al ristorante hanno una durata media di 2-3 ore, scandite da numerose portate una più buona dell’altra, vi ricorda qualcosa?

 L’assaggio che abbiamo avuto di questo paese ci è piaciuto così tanto che abbiamo già in mente di tornare per scoprire gli altri luoghi in cui non siamo mai stati. Intanto, vi consigliamo un tour in questa regione per apprezzare i villaggi tipici, il verde e le distese di vigneti, la storia e la selvaggina! 

slovenia on the road

slovenia panorama

Ecco le tappe principali del nostro viaggio: 

Kostanjevica na Krki è la più piccola città della Slovenia, posta su un’isoletta in mezzo al fiume Krki, chiamata “la piccola Venezia”. Lì abbiamo visitato il monastero cistercense dove è attivo un laboratorio di stampa con l’antica tecnica di incisione su metallo. L’abbiamo provato ed è stato molto stimolante e divertente.

Monastero Kostanjevica na Krki

Castello di Brezice, con la posavskimuzejbrezice, che non è una parolaccia ma la sala dei cavalieri. Durante la prima guerra mondiale, le grandi sale fungevano da ospedale militare e la meravigliosa sala dei cavalieri, finemente affrescata, è ora set di numerosi film. È un piccolo tesoro sloveno conservato in maniera esemplare,  di cui il paese va molto fiero.

Sala dei cavalieri castello Brežice

Castello Brežice

Castello di Rajhenburg dove, secoli or sono, i monaci trappisti (cistercensi della stretta osservanza) erano specializzati nella produzione di cioccolato. Anche qui, è stata un’esperienza gustativa quasi su misura per noi due, dove con il supporto di una pasticciera abbiamo creato delle praline al cioccolato ripiene di crema. Ci avevano detto che sarebbero durate cinque giorni, forse sono arrivate alle cinque ore… 

E poi non possiamo fare a meno di parlarvi degli hotel in cui abbiamo alloggiato, partner della Pink Week: 

– Hotel Grad Otočec: risalente al 1200, ristrutturato nel 1400 in stile gotico, è un castello dall’aria fiabesca con torri e tetti rossi, completamente circondato dal fiume, ora convertito in Relais Chateaux. L’arredo scuro e i cassettoni al soffitto regalano un tuffo nell’atmosfera antica di queste mura di pietra, per non parlare delle torce di fuoco agganciate alle pareti che ci hanno dato il benvenuto al nostro arrivo di sera illuminandoci la via. L’hotel ha anche un ristorante con Michelin plate per eccellenze gastronomiche, e infatti la cena è stata memorabile (forse la migliore di tutto il viaggio). 

Hotel Grad Otočec

Hotel Grad Otočec esterni

Hotel Tri lučke: un hotel più moderno del precedente, immerso nei vigneti di Krsko, ancora in fase di ampliamento. Siamo riusciti a immaginare l’eleganza del resort una volta che sarà ultimato. 

Hotel Tri lučke

– A Lubiana abbiamo alloggiato all’Intercontinental Ljubljana, ormai un segno del destino!

Come accennato prima, le nostre convinzioni sono vacillate quando abbiamo visto quanto riescono a  mangiare gli sloveni e per quanto tempo possono rimanere seduti a tavola. Beh, hanno trovato pane per i loro denti, noi di sicuro non ci siamo tirati indietro. Oltre al ristorante all’interno del Castello di Otocec che vi abbiamo già nominato, vi consigliamo delle tipiche locande (gostilna): 

Gostilna Jež, a Jagnjenica: a un’ora e mezza di auto da Lubiana questo ristorante in the middle of nowhere ha una sorprendente cucina tipica, ricercata e gourmet. Super consigliato (e spesso è difficile trovare posto), infatti anche questo ristorante ha all’attivo la Michelin plate. 

gostilna Jež

Gostilna Sempeter: piatti abbondanti a base di cappone, gnocchi di pane e selvaggina. Un pranzo luculliano da cinque portate. Anche in un qualunque giovedì questo ristorante era pieno di locals che si prendevano tutto il loro tempo per gustare questi piatti saporiti e golosi. 

Abbiamo infine trascorso due giorni nella capitale (comun denominatore di ogni Pink Week), che è una bomboniera di città: con contaminazioni architettoniche austro-ungariche, Lubiana è pulita, a misura d’uomo e bellissima. Attraversata dal fiume Ljubljanica, è visitabile a piedi e anche via fiume. Cambiare prospettiva è sempre interessante e coi ragazzi di LakerCraft abbiamo ammirato la città dall’acqua a bordo di un battello di legno. Come al solito però non abbiamo risparmiato le nostre gambe, andando alla ricerca di luoghi pittoreschi e speciali per i nostri contenuti. Lungo la salita al castello (come abbiamo specificato anche nelle nostre Instagram Stories) abbiamo infatti trovato un punto panoramico che in realtà non è inserito nella lista dei luoghi “instagrammabili” e per questo siamo ancora più contenti di offrirvi questo spunto per i vostri futuri scatti. 

lubiana punto panoramico

lubiana giro in barca fiume lubiana riva fiume Ljubljanica

lubiana riva fiume Ljubljanica

lubiana

Lubiana è una città viva, mediamente turistica e molto frequentata dai suoi abitanti. Il lungo fiume è pieno di locali e ristoranti che potrebbero quasi sembrare turistici a prima vista, e invece sono frequentati da locals, con uno stile unico che intreccia Amsterdam ai Navigli milanesi.
Se capitate fortunatamente a Lubiana in un venerdì tra aprile e ottobre, fate un salto all’Open Kitchen: nella piazza del mercato, troverete bancarelle e food-truck a non finire con cibo da ogni parte del mondo. È un immancabile luogo di ritrovo per i cittadini e denota quanto aperti siano nei confronti del mondo.

Open Kitchen Lubiana

Open Kitchen Lubiana the globbers

Grazie ancora una volta a Luxury Slovenia, Feel Slovenia e Visit Ljubljana per averci invitati e accompagnati a questo appuntamento importante sia dal punto di vista turistico che umano: ognuno di noi deve sentirsi libero di viaggiare in sicurezza ovunque vada e il primo passo verso questo obiettivo è la consapevolezza che il diverso non esiste. Speriamo davvero di avere l’occasione di tornare in Slovenia in occasione della Pink Week, e non solo.